19Febbraio2019

OJETTI (In Terris) : Far trionfare la Vita, non l'eutanasia

 
Pubblichiamo in allegato alcuni interessanti Articoli del Vice nostro  Presidente Ojetti su: "Far Trionfare la Vita, non l'eutanasia",  "Chi  distorce la figura del Medico!"  - "Utero in Affitto"  -  "Quando la ricerca è contro l'uomo"

PELLEGRINAGGIO AMCI IN ARGENTINA: SUI PASSI DI PAPA FRANCESCO

Carissimi,

troverete in allegato il programma di un viaggio "Sui passi di Papa Francesco" che si è  inteso organizzare, dandone notizia anche in Segreteria di Stato, a testimonianza della fedeltà sempre professata al Santo Padre, cardine ineludibile dell'AMCI, e particolarmente, espressa oggi verso Papa Francesco del quale accogliamo con gioia il costante invito "ad uscire" per aprirci al mondo e incontrare l'umanità sofferente.

Il valore di tale iniziativa, missionaria e spirituale al tempo stesso, è testimoniato dalla presenza accanto a noi del nostro Assistente Ecclesiastico Cardinale Edoardo Menichelli che ci accompagnerà individuando per noi specifici momenti di riflessione.

I tempi per la prenotazione sono purtroppo ristretti, ma potete immaginare le difficoltà organizzative incontrate anche in riferimento al contenimento dei costi.

Vi aspetto numerosi e vi invio un caro saluto anche a nome del Cardinale Edoardo Menichelli.

Filippo M. Boscia

 

NB: SI ALLEGANO LETTERA, NOTE ORGANIZZATIVE, PROGRAMMA VIAGGIO E PROGRAMMA PER EVENTUALE ESTENSIONE DEL VIAGGIO

 

 

CARD. EDOARDO MENICHELLI : Quattro chiare domande di chiamata e quattro risposte

Gli Esercizi Spirituali sono occasione e Grazia: noi siamo imperfetti nell’esperienza umana professionale, familiare e sociale, e non sempre si trova il tempo per riflettere, verificare e prendere qualche decisione se necessario. E’ una grazia di Dio che tutto questo possa essere vissuto da voi. In queste conversazioni il tema che io dico delle “chiamate” , se si vuole è il tema che descrive spaccati della vita di uno che crede. Nel Vangelo rifletteremo su 4 e ce ne sono tante.

Perché questo tema? Immagino che anche voi, agendo sul versante spirituale, vi siate chiesti: io per questa direzione spirituale che devo fare? Non è un dibattito culturale, non sono barricate. Dobbiamo rispondere a: io che devo fare? Allora devo prima ascoltare la chiamata e poi devo farla mia, la chiamata / risposta che sono chiare nella parola di Dio che per noi è sorgente della Fede, nutrimento della Fede e verifica della Fede.

Siamo nel tempo in cui noi la mettiamo di qua e di là, non sta nel Vangelo. Per questo ho scelto 4 brani con 4 chiare domande di chiamata e con 4 risposte.

La prima chiamata corrisponde a questa dimensione: siamo chiamati a vivere in Cristo per essere suoi discepoli e per portare frutto: senza fruttificazione la vita è sprecata. Non ci portiamo via niente, porteremo solo le opere di un certo modo.

 Seconda chiamata: stiamo vivendo una storia conflittuale e poco ecclesiale, chiamati ad accogliere la misericordia anche nella Chiesa, perchè solo la misericordia ci fa uscire dalla morte e ci fa tornare a vivere anche se questa misericordia è relativa al mio peccato. E siccome peccatori siamo tutti, abbiamo bisogno di misericordia.

Terza chiamata: chiamati ad amare. Dobbiamo oltrepassare tutti i ritualismi che ci portiamo addosso e imitare il samaritano che va dritto al fatto.

Quarta chiamata è a non giudicare e ad aprire il cuore alla novità di Gesù Cristo. Questa quarta è riassumibile in una espressione del Vangelo: “Simone voglio dirti una cosa”, Stefano, Filippo, Carla voglio dirti una cosa …..Questa chiamata ci fa liberi e non riduce la Fede a un fossile. Spesso la nostra fede la viviamo come un fossile. Però prima di entrare nella prima riflessione, prima di aprire queste 4 finestre, ricordo a me e a voi che tutto questo è possibile se io mi metto in testa una parola, evangelica che ci obbliga a non dire mai: “Questo lo so” .  Parola chiave: discepolo : “ Diventerete miei discepoli se…” Gesù in cui voi credete è venuto a fondare non una religione ( mai detto da Lui),  ma a proporre una sequela: attraverso questa diventiamo suoi discepoli. Questo bisogna mettersi in testa meglio tardi che mai e ci fa cogliere alcune cose che Francesco ci dice per diventare discepoli. E allora per fare chiarezza, vi dico i verbi per diventare discepoli, non : o , o , o ma:  e, e, e. Ecco i 5 verbi:

  1. Discernere vuol dire che non so nulla e allora devo andare da chi sa: ascoltare il Maestro in questa visuale di fede.

  2. Se io ascolto e mi interessa seguire,  Gli vado dietro: mettere il piede sulle orme di Gesù.

  3. Rimanere, vivere  nel Maestro; voi sposati dovreste capire che significa vivere nell’amore in simbiosi, col maestro.

  4. Prendere la croce: non è scritto scegliere o misurare, ma prendere

  5. Fare ciò che comanda il Maestro

Primo: come ascolto?Bisogna ascoltare non quello che piace, ma quello che quella scelta comporta. Ascoltiamo il maestro? Mettiamo in moto tutti i meccanismi per ascoltare? NO perché noi abbiamo fatto un peccato, siamo sofisticati, noi cristiani: chi si è preso i sacramenti, chi la Bibbia. Ex ratio, ex magister, ex ecclesia. Noi fino a poco tempo fa non si poteva leggere la Bibbia…..Noi rischiamo di farci una Fede che risponde ad una tecnica razionale.

Bisogna andare a casa e trovare il tempo di aprire la parola di Dio, mangiarla e ruminarla. Anche la domenica col marito, con i figli e la famiglia. Almeno un minuto per la parola di Dio.

Gesù fa un test sociologico: “La gente chi dice che io sia?” “Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente” e Pietro si prende l’investitura : “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa”. E quando dice: “ Signore mai, questo mai”, gli dice: “ Va via da me Satana, perché mi sei di scandalo” ; lo dice al papa! Qui il problema è seguire Lui, lui è la Fede. Noi abbiamo un codice morale, una fede da seguire. Una speranza che è fede? Gesù si è messo in croce e noi abbiamo messo in testa alla gente che contano le regole, “contano più i precetti” che a quel tempo erano i principi educativi. Francesco dice: non vale, vivete nel Maestro, in simbiosi con Lui. “Senza di me non potete far nulla, voi siete i tralci e io la vite”, “Chi non mangia di me è morto”. Chi non fa comunione nella messa è morto: bisogna vivere in comunione con Dio, vivere in grazia con Dio.

Gesù non ci ha invitato a scegliere, ma a prendere: quella croce è la tua.

Quinto verbo è fare: sarete miei discepoli se farete ciò che io vi comando. Che vuole? Questo è il comando: “che vi amiate come io vi ho amato”. Ci proviamo.

 

Sua Emin. Card. Edoardo Menichelli

Assistente Ecclesiastico Nazionale AMCI

 

ABBIAMO ALLEGATO  :

  1. IL TESTO COMPLETO DELLE RIFLESIONI DEL CARD. MENICHELLI,
  2. L'EDITORIALE DI FRANCO BALZARETTI,
  3. POMO SU RITIRO AMCI DEL SUD
  4. I TESTI DEI QUATTRO BRANI DEL VANGELO PER LE RIFLESSIONI

Preghiera per JÉRÔME LEJEUNE

PREGHIERA PER OTTENERE GRAZIE

PER LINTERCESSIONE DEL SERVO DI DIO

JÉRÔME LEJEUNE


 

O Dio che hai creato l’uomo a tua immagine

e lo hai chiamato a condividere la Tua Gloria,

ti rendiamo grazie per aver fatto dono alla

Tua Chiesa del Professore Jérôme Lejeune,

eminente Servo della Vita.

Egli ha saputo mettere la sua immensa

intelligenza e la sua fede profonda a servizio

della difesa della vita umana, specialmente

della vita nascente, nel pensiero instacabile

di curare e guarire. Testimone appassionato

della verità e della carità, ha saputo

riconciliare, agli occhi del mondo

contemporaneo, la fede e la ragione.

Per sua intercessione, concedici, secondo la

Tua volontà, le grazie che imploriamo, nella

speranza che egli sia presto annoverato nel

numero dei Tuoi santi.

Amen.


Con approvazione ecclesiastica

Card. André Vingt -Trois

Arcivescovo di Parigi

Per le grazie ricevute, si prega di comunicare a:

Postulazione della causa di beatificazione e

canonizzazione del Servo di Dio Jérôme Lejeune

Abbaye Saint-Wandrille. F-76490 Saint -Wandrille  - FRANCIA

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