19Aprile2019

BUONA PASQUA : gli auguri dell'AMCI nei messaggi del Cardinale E. Menichelli e del Presidente F. Boscia

MESSAGGIO PASQUALE  DEL CARDINALE  EDOARDO MENICHELLI


Il mistero Pasquale che stiamo per celebrare nella ricorrenza liturgica omonima ci obbliga a una rivisitazione della nostra fede, della nostra testimonianza di fede e di come lo stesso mistero entra nel mistero della nostra vita.

Desidero essere più preciso perché spesso mi risulta quasi scandaloso (e penso principalmente a me) che facciamo tanta festa pasquale senza “vivere la Pasqua”.

Spesso nel Vangelo Gesù affronta il tema centrale del suo essersi incarnato a nostro vantaggio, in modo particolare questo è chiaro: nei primi versetti del capitolo 15 di Giovanni. Per essere vivi e fruttificanti occorre essere attaccati alla vite che è Cristo. Gesù ha preso la nostra carne umana, ha sopportato il peso quotidiano del vivere, si è fatto vittima di misericordia sulla croce, ha spalancato le porte del paradiso con la Sua Resurrezione a Ascensione, per una sola ragione: darci la Vita, quella che ci fa figli di Dio e ci rende fratelli obbligati all’amore.

La Pasqua allora impone a tutti noi la questione centrale: ho la vita di Cristo, sono unito a lui? Certamente il Battesimo, prima nostra vera Pasqua, ci ha innestato in Lui e quindi siamo già dentro il Suo mistero pasquale. E’ necessario tuttavia chiederci se custodiamo quell’innesto, se da quell’innesto portiamo frutti di vita nuova e se in quell’innesto celebriamo una vita vera di risorti.

Ognuno voglia trarre le personali conclusioni.

La Pasqua è occasione unica e Santa per chiedersi se si è dentro il mistero di Cristo morto Risorto e se quel mistero illumina il nostro tempo umano.

Buona Pasqua di salvezza a tutti.

 Card. Edoardo Menichelli

 


MESSAGGIO PASQUALE DEL PRESIDENTE FILIPPO BOSCIA

 

“Fratelli, non sapete che un po' di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, … 
Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, ma con sincerità e verità”

(1Cor 5,6-8)

«Non ardeva forse in noi il nostro cuore  mentre egli conversava con noi  lungo la via,  quando ci spiegava le Scritture?»

(Lc 24,32)

 

Carissimi,

amiche e amici Medici Cattolici A.M.C.I., facciamo Pasqua! 

Quale occasione migliore per accogliere la chiamata a un supplemento d’anima? Quale tempo maggiormente favorevole per favorire in ciascuno e nell’Associazione una conversione personale e comunitaria? 

Nell’ineludibile incedere del tempo, fra i tanti mutamenti storici, la contemplazione del Mistero Pasquale, ci faccia superare la paura del futuro e ravvivi in noi la chiamata ad una nuova e gioiosa testimonianza di fede, illuminati da S. Paolo: “Se uno è in Cristo è una nuova creatura/  le cose vecchie sono passate/ ecco, ne sono nate di nuove” (2 Cor 5,17). 

Purificati nello spirito dalla misericordia di Dio, in Cristo risorto, sentiamoci, “pietre vive, scelte e preziose” (1 Pt 2, 4-9). 

Spesso ci viene chiesto di parlare di pace, di riconciliazione, ma è essenziale innanzitutto vivere queste realtà, ponendo massimo ardore nella lotta alle discriminazioni di vario genere (razziali, etniche, religiose ed ideologiche).  

E’ necessario, oggi più che mai, promuovere una cultura dell’inclusione, dell’integrazione, dell’abbraccio, a fronte di atteggiamenti e modi di pensare che esprimono manifestazioni di intolleranze di qualunque genere. 

Viviamo la Pasqua con rinnovata consapevolezza,  come tappa di senso e di rilancio  del nostro essere cristiani, del nostro essere Associazione di Medici Cattolici, comunità in cammino, nella Chiesa e nel mondo, lasciandoci inondare la strada di nuova luce, proprio come i discepoli di Emmaus. 

“Abbracciamo la legge dell’amore - scrive Papa Francesco nel Messaggio per la Quaresima 2019 -  per superare la legge dell’affermarsi del più forte sul più debole”. Solo l’amore di figli ci rende capaci di superare le passioni terrene dell’avidità e della brama del benessere, il disinteresse per il bene degli altri e spesso anche per il proprio, lo sfruttamento del creato, di persone e ambiente, superare quella cupidigia insaziabile che ritiene ogni desiderio un diritto. 

La celebrazione sia per noi l’opportuna chiamata ad essere missionari e ad interpretare le urgenze contemporanee: Siamo chiamati a portare il nostro contributo di Medici Cattolici Italiani al cammino della Chiesa orientandoci verso scelte che rispondono all’invito di Papa Francesco a “porre in atto i mezzi necessari per avanzare nel cammino di una conversione pastorale e missionaria, che non può lasciare le cose come stanno. Ora non ci serve una semplice amministrazione. Costituiamoci in tutte le regioni della terra in uno “stato permanente di missione” (EG 25). 

Il nostro contributo di Medici Cattolici è, senza ombra di dubbio, indispensabile per favorire la crescita del bene di tutti gli uomini e di tutto l’uomo nella casa comune che è il Creato per una visione ecologica integrale. 

Le sfide quotidiane, che nei vari contesti ognuno di noi affronta ogni giorno; le membra doloranti del Cristo sofferente, che tocchiamo attraverso la nostra professione; e “tutta la creazione, che soffre e geme per le doglie del parto” (Rm 8,22); siano per noi, dinanzi al Mistero Pasquale, un forte richiamano ad un rinnovato senso di prossimità responsabile. 

Un rapporto di vicinanza fatto di prossimità responsabile è la migliore testimonianza di carità attiva ed efficace, al di là di posizioni di menzogna o di inefficacia. Abbiamo la responsabilità di attuare la nostra vocazione cristiana nella pluralità dei carismi e di aprirci a nuovi dialoghi per ascoltare la voce dello Spirito, oltre che per ascoltarci vicendevolmente. 

Il dialogo, che apre spazi di crescita relazionale e supera i consolidati schemi di esercizio di potere della società, sia il nostro stile. 

La partecipazione all’’Eucarestia e al Mistero Pasquale di Cristo, ci sia di giovamento e ci illumini giornalmente in tutte le azioni da mettere in campo; rafforzi la fiducia, la carità, la speranza; specialmente quando queste vacillano e ci aiuti ad assolvere il nostro compito con lo stile di chi sa raccogliere e custodire evangelicamente cose nuove e cose antiche (Mt 13,59). 

Auguro a tutti e a ciascuno di riporre sempre la fiducia nel Signore risorto al quale rivolgiamo continuamente la nostra preghiera con le parole del salmo 97:  

Signore, “dove tu sei fiorisce la vita, dove tu passi fiorisce il deserto”.   

Un grande abbraccio a voi tutti e alle vostre care famiglie.

   Prof. Filippo M. Boscia

 

 

 

 

Videoessaggio del Presidente Boscia - Marzo 2019

Siamo lieti di  pubblicare un videomessaggio del nostro Presidente Nazionale prof. Filippo Maria Boscia.

NB: per accedere al videomessaggio è sufficiente  cliccare il link di Youtube qui sotto allegato

https://www.youtube.com/watch?v=hIm42lGvpOA

AMCI (Sezione di Savona) : Aperto ambulatorio per poveri ed immigrati ed il XII Premio Cronin 2019

A SAVONA E’ STATO APERTO UN AMBULATORIO AMCI PER POVERI ED IMMIGRATI

 "Nel febbraio del 2018, a conclusione dell'Assemblea dei soci di una appena rinata sezione savonese dell'AMCI, si concordò fra il Presidente di sezione ed alcuni soci di dare un segno tangibile, molto più di quanto fatto in merito nei 61 di vita della stessa sezione fosse stato mai fatto, della nostra presenza nel campo del volontariato attivo, a favore degli "ultimi della classe", dei diseredati, dei "senza fissa dimora" del territorio savonese. Si pensò alla messa in funzione di uno spazio dedicato all'assistenza medica, ma anche psicologica o di mero ascolto che supportasse le carenze inevitabili dei servizi pubblici, pur meritori, in essere.

 Si coinvolse da subito l'Assistente Ecclesiastico, in quel momento il Vescovo di Savona, Mons. Gero Marino, che diede la Sua approvazione all'intento, pur all'interno di una certa perplessità circa la sua effettiva realizzazione. Poi ne parlammo, promuovendo una riunione tecnica allo scopo, con i vertici della Caritas Diocesana, capitanata dal Direttore Don Adolfo Macchioli. La Caritas nel nostro progetto doveva e deve rappresentare, in modo indispensabile, il riferimento fondamentale, segnalandoci i casi umani di cui occuparsi e spalleggiandoci in ogni aspetto organizzativo.

Il progetto presentato alla Caritas a fine febbraio 2018 prevedeva un nostro impegno settimanale (attraverso uno dei nostri soci a turno o anche tramite medici non necessariamente iscritti alla sezione), ogni mercoledì, in un arco orario dalle 16.30 alle 18.00, presso una sede disposta dalla Caritas che sia dotata delle caratteristiche di igiene e congruità adeguate all'utilizzo destinato.

Dopo circa due mesi di attesa di risposte chiare da parte della Caritas, in merito naturalmente alla sede e al personale che avevamo richiesto come necessario a sostegno durante quell'ora e mezza di servizio da parte nostra.

Mercoledì 23 maggio, presso una sede individuata all'interno del Seminario Vescovile, accontentati sui requisiti di cui sopra, si è svolta la prima ora e mezza di servizio, attraverso l'impegno di uno dei 20 soci volontari della sezione.                                                     

Mercoledì 30 maggio inaugurazione ufficiale della sede, alla presenza nella duplice veste del Vescovo di Savona ma anche nostro Assistente Ecclesiastico, di vari soci, dei vertici Caritas e di alcuni giornalisti di testate locali. Al riguardo è giusto segnalare il particolare interesse destato sulla stampa locale verso l'iniziativa AMCI, attraverso ampi reportages nei giorni precedenti e successivi alla stessa inaugurazione.

Da allora sono trascorsi più di otto mesi. Lasciando da parte la scaramanzia, non posso negare di quanto ci si possa oggi dichiarare soddisfatti per come tutto stia procedendo e in ogni aspetto. Dalla cura dello spazio dedicato in Seminario, alla cordialità e alla complicità dei collaboratori della Caritas e del Suo nuovo Presidente Dott. Alessandro Barabino, espresse nei nostri riguardi. 

I medici soci volontari al momento sono venti, esattamente come all'inizio, e questo è un ottimo segnale. Non ci sono state defezioni. In realtà il numero è maggiore se consideriamo anche alcuni specialisti (oculisti, dermatologi e odontoiatri soprattutto), anche non iscritti all'AMCI, che per particolari affezioni vengono coinvolti, saltuariamente, dal socio volontario di turno a prestare gratuitamente la propria consulenza.

Tutto allo stato appare funzionare regolarmente e una adeguata dose di flessibilità da parte di tutti rende più agevole l'organizzazione del servizio. Ad esempio in caso di non disponibilità per quel certo mercoledì da parte di un socio volontario, lo stesso si mette d'accordo per visitare il gruppo di pazienti in un altro giorno.     

Ogni settimana mediamente vengono valutati medicalmente, ma anche soprattutto ascoltati, 4 o 5 persone, gran parte sotto i trent'anni, quasi tutti profughi provenienti da regioni, le più svariate, dell'Africa. I pazienti in gran parte sono allocati e assistiti presso il Seminario Vescovile. Casi provenienti dal territorio savonese vengono condotti alla nostra osservazione nello spazio dedicato attraverso gli adepti Caritas. Le affezioni prevalenti sono di natura dermatologica, infettivologica e odontoiatrica.  Consistente anche il numero di problematiche nella sfera psichica" 

 


 

 

Amci Savona:  XII edizione del premio Cronin

 

Al via la XII edizione del premio Cronin, concorso letterario, rivolto agli iscritti (o ex iscritti) agli ordini provinciali dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

 

L’iniziativa è promossa dalla sezione di Savona dell’Associazione dei medici cattolici italiani (Amci) presieduta dal dr. Marco Lovisetti, che in una nota diffusa informa:

 

“Da questa edizione, novità significativa, per quanto riguarda la sezione ‘narrativa’, oltre il tradizionale ‘premio narrativa 2019’ più le eventuali menzioni, si riconoscerà un premio speciale al testo, come recita il regolamento, ‘in cui i valori umani assumano singolare rilievo nell’ambito professionale’. Abbiamo ritenuto di intitolare detto riconoscimento ad una figura esemplare, di grande suggestione, come il medico, ma anche scrittore, ‘San Giuseppe Moscati’”.

 

Inoltre, prosegue l’Amci Savona, “abbiamo meglio definito il concetto di testo ‘inedito’, per le sezioni di narrativa e poesia, sostituendolo con la più idonea dizione ‘che non sia mai stato rappresentato’, per quanto riguarda la sezione teatro”.

 

La scadenza per l’invio di opere è fissata per il 20 agosto e la premiazione si terrà a Savona il 12 ottobre, dove vi sarà anche una rappresentazione teatrale a cura della “Compagnia cattivi maestri”.

 

Info: https://www.premiocronin.com

NB: abbiamo anche allegato la scheda di iscrizione e la documentazione

 

 

 

  

OJETTI (In Terris) : Far trionfare la Vita, non l'eutanasia

 
Pubblichiamo in allegato alcuni interessanti Articoli del Vice nostro  Presidente Ojetti su: "Far Trionfare la Vita, non l'eutanasia",  "Chi  distorce la figura del Medico!"  - "Utero in Affitto"  -  "Quando la ricerca è contro l'uomo"